Gli “Gnomeisti” più convinti storceranno sicuro il naso…
Ma può accadere su laptop di ogni tipo che il buon gnome-power-manager fatichi ad ibernare il computer a batteria “critica” e che anche configurando il “laptop-mode” non si riesca a farla partire in automatico. Il risultato è uno spegnimento brutale ed improvviso del sistema ogni volta che la batteria si scarica totalmente.
Io, che non voglio essere un fondamentalista di alcun “desktop manager”, ho optato per tornare a Kpowersave sebbene già soltanto l’icona sia puramente Kdeista di brutto.
In Natty non è supportato, ma con 2 piccole installazioni di pacchetti da versioni passate (evvai di forzatura e nostalgia!), ritorna…
Non resta che installare libdbus-qt-1-1c2 per Hardy da qui e Kpowersave da qui.
Almeno ora, l’ibernazione, ecc. ecc. parte a percentuale di carica impostata da noi… Specie nel kernel vanilla…
Aprite Sistema>Preferenze>Applicazioni d’avvio
aggiungete la voce per kpowersave e come comando d’avvio mettete:
bash -c "sleep 15 ; kpowersave"
in modo da farlo ritardare 15 secondi altrimenti a volte fa fatica a capire se è alimentato da corrente o a batteria…
Si può poi, tramite il gestore pacchetti, bloccare le versioni dei pacchetti installati per evitare futuri problemi durante aggiornamenti…
Tutto il bene del mondo, ma gnome-power-manager non ha ancora nella mentalità la semplicità di Kpowersave.
Poi, fate come volete!!!
Ciao!


















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