Finalmente bevo l’acqua del Sindaco!

1 02 2011

In un periodo in cui si sente molto parlare di acqua del Sindaco o meglio di necessità che l’acqua, in quanto bene fondamentale per la nostra esistenza, sia pubblica, io e la mia futura moglie abbiamo cercato di seguire il consiglio di molti sul bere l’acqua del rubinetto.

L’acqua del nostro paese, (Biandronno, prov. di Varese) è a dir poco penosa.

Deve contenere quantitativi di ipoclorito di Sodio disciolti, tali che non esagero se dico di sentire un fortissimo puzzo di candeggina in alcune ore della giornata.

Come poter bere quindi quest’acqua.

Abbiamo provato una mitica caraffa filtrante! Ce ne sono molteplici in commercio.

 

Scettici inizialmente sulla riuscita di tale depurazione, ci siamo ricreduti. All’olfatto ed al gusto l’acqua subisce veramente la filtrazione sperata. E lo fa parecchio bene, togliendo quella puzza insopportabile e rendendola più che bevibile.

Con soddisfazione abbiamo quindi visto altrettanti miglioramenti correlati di portafoglio e di rispetto ambientale:

1- Abbiamo PIU’ CHE DIMEZZATO la quantità di plastica prodotta come rifiuto non utilizzando più acqua in bottiglie;

2- Al supermercato ci si va di meno. A noi capitava di dire “mi fermo per prendere una confezione d’acqua…”, col risultato che assieme alla confezione prendevi una miriade di cose più o meno utili che facevano lievitare la spesa. Quindi risparmiamo parecchio;

3- Un ulteriore risparmio complessivo lo si avrebbe dal momento in cui l’acqua in bottiglia costa molto di più e non sempre è migliore di quella che ci filtriamo, l’acqua del rubinetto costa meno. I filtri non costituiscono una spesa eccessiva. Se ne cambia uno al mese o mese e mezzo. In ogni confezione ne troviamo 3 e una confezione di 3 filtri costa come una cassa d’acqua;

4- L’acqua è quindi a “km zero!”, prodotta e consumata a casa senza creare traffico ed inquinamento per procurarsela.

Il principio di funzionamento di questi filtri è quello utilizzato in ogni impianto serio di potabilizzazione, vale a dire: carboni attivi in polvere, resine a scambio ionico, argento…

In questo modo abbiamo la CERTEZZA che le impurità vengono ridotte e la durezza pure.

Magari qualche fortunello può non averne bisogno perchè ha acqua buona già al rubinetto, ma per noi questa soluzione è stata geniale.

Mi viene da dire “altro che palle magnetiche”.

 

 

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