“Chi Vespa mangia le mele… Chi non Vespa più e si fa le pere!!!”

25 01 2013

Ciao a tutti. Cito di seguito una lettera che ho inviato a VareseNews, quotidiano locale “online” della mia provincia.

24/01/2013
 
Lombardia

“La mia Vespa, che passato il ponte di Sesto diventa illegale”

Un lettore racconta l’impossibilità di usare la sua vecchia cara due ruote Piaggio, bloccata tra divieti incrociati. C’entrano il motore a due tempi, ma anche una mano di vernice blu
 
 
Egregio direttore,
spesso digito tramite la sua testata, di affari che toccano in qualche modo il mio intimo e personale “orticello”.
Quando me lo toccano, mi arrabbio, giustamente.
Che dire, sono un fiero e buon italiano, o almeno credo d’esserlo.
Prendiamoci tutti una pausa dalle notizie di politica, dai processi e dagli indagati in Parlamento e riflettiamo sui MIEI guai con la giustizia.
L’orticello del quale vorrei raccontarLe brevemente, è nella fattispecie rappresentato dal mio mezzo per andare d’estate al lavoro, in vacanza, per le città…
Parlerò, quindi, della mia Vespa e di tutte le sue “sorelle d’omologazione”.
Ovvero tutte le Vespe immatricolate dalla onorevole casa Piaggio prima dell’avvento della direttiva Euro 1 e delle successive.
Io ne ho una usata. Bella. Con qualche botta, adesivo, residuo di campestri battaglie… Un PX150E, mia coscritta, pensi… immatricolata nel 1983.
Il proprietario precedente l’ha ricolorata passando dal colore di fabbrica ad un bel blu metallizzato.
Anche lei ha un “Vespone”? No? E qualche suo amico? Beh, lo avvisi pure che non può più circolare in Lombardia.
Ehhhh già, mi spiace… Non può più…
E sa perchè? Perchè dal 15/10/2011 una delibera della Regione Lombardia ne ha bloccata la circolazione in modo permanente, per sempre.
Perchè è una Euro 0 a 2 tempi e inquina. Ed è vero! Sicuro che inquina! E’ a miscela… e poi… senza filtri!!!
Ma, ma, ma… c’è un “ma”! Ehehehehe!
Se il mezzo è in possesso di “attestato di datazione e storicità” o “certificato di rilevanza storica” rilasciati rispettivamente da ASI o FMI, allora vieni derogato da tali disposizioni.
Ora. Uno dice: “Beh, che problema c’è, la iscrivi, paghi ‘sti benedetti ASi o FMI e morta lì!”.
Fosse facile… Per poterla iscrivere a tali registri il mezzo deve essere originale ed in buon o stato di conservazione. Altrimenti il mezzo “non passa” (giustamente se guardiamo lo scopo che dovrebbe avere un tale certificato).
Vale a dire: colore originale, assenza di botte su carrozzeria, allestimento originale quindi no adesivi, portapacchi, tappetini e quanto altro.
Insomma va restaurata. Restaurarla costa parecchi euro a seconda della condizione, si arriva anche a più di 1000 euro.
Allora sì che chiami l’ASI o l’FMI e la iscrivi. Paghi, e non inquini più.
Non inquini più NON perchè hai modificato la combustione intervenendo a livello meccanico, ma non inquini più perchè hai cambiato colore alla Vespa e messo la sella originale.

E’ assurdo che si deroghino certi motori solo perchè hanno un certificato storico. Per di più rilasciato da 2 enti di natura privata che ti rendono “adatto” alla circolazione, rispondendo AD UNA NORMATIVA SULL’INQUINAMENTO, NON SULLA TUTELA DEI MEZZI STORICI.
Mi sa un po’ di lobbistico tutto ciò.
Se vengo da Castelletto Ticino diretto a Varese, passo il ponte di Sesto e mi fermano… 150 € di multa???!?!?! Ridicolo!
La revisione ministeriale, poi, è passata.
Se pago il bollo, 27 euro e qualche cosa, mica mi dicono “guarda che non puoi circolare, quindi non pagarlo” (nota: dopo i 30anni non è una tassa di possesso, ma una tassa di circolazione. Pago solo se ho intenzione di circolare). Ti mandano perfino l’avviso a casa che ti sta scadendo e devi affrettarti a pagarlo. E la regione lo sa che è un veicolo alimentato a Miscela. Te lo scrivono pure nella lettera…

Che Lombardia strana… Un simbolo “dell’Italia che fu” è diventato un pericoloso agente inquinante e fuorilegge.

Speriamo che il prossimo presidente della Regione sia un vespista.

Grazie per lo spazio.

24/01/2013
Christian Vanetti